Una nuova era del Marketing: un augurio verso una nuova normalità

Il periodo delle feste natalizie è particolarmente sentito.

Fin da bambino ho amato queste settimane perché passavo più tempo assieme ai miei genitori e molte volte cadeva pure la neve.

E poi c’era la notte di Natale, il giorno più amato da tutti i bambini.

Io attendevo la mezzanotte e cercavo di spiare Babbo Natale dalla porta della mia cameretta per riuscire a vederlo, con il suo vestito rosso e quella barba bianca e morbida come la neve.

Ed anche in questo 2020 così particolare e diverso da tutti sono arrivate le feste e ovviamente con loro anche il Natale.

Ma se il Natale, nonostante tutto, torna ogni anno, la normalità pre-covid che tanto proclamiamo e che così tanto ci manca, non tornerà più.

Siamo ufficialmente di fronte ad un nuovo mondo, da quest’anno in poi sarà diverso.

Se ci pensi anche il nostro modo di comportarci è cambiato durante il 2020.

Ti faccio un semplice esempio: come stai vivendo queste festività?

Sei stato in giro per la città ad acquistare i regali di Natale?

Hai organizzato grandi cenoni di capodanno?

Sono sicuro che anche tu hai acquistato la maggior parte dei doni online e che hai dovuto reinventare i festeggiamenti per l’anno nuovo lontano da amici e parenti.

Questi sono i sintomi della nuova normalità.

Il covid-19 ha segnato in modo indelebile l’anno appena trascorso e sopratutto noi.

Lo conferma Google Trend, secondo cui i temi più cliccati sono tutti legati alla pandemia: coronavirus, mascherine, dcpm, antivirus.. e non solo in Italia, ma in tutto il mondo!

Inevitabilmente il covid ha impattato nelle nostre vite e dopo mesi e mesi passati a conviverci le nostre abitudini sono per forza di cose cambiate.

Per questo, quando riusciremo a mettere la parola fine a questo virus, non torneremo alla decantata normalità poiché ci sono due variabili che stanno tracciando una nuova strada.

1-L’accelerazione digitale

Nel 2019 internet veniva ancora considerato una realtà alternativa, utilizzata solo marginalmente.

Fondamentalmente l’uso di internet rappresentava una spesa e non un investimento, sia in termini di denaro che di tempo.

Con l’anno appena trascorso, in pochi mesi, abbiamo assistito ad uno spostamento di moltissime attività analogiche nel mondo digitale, come fare la spesa e attività fisica.

Ciò è accaduto perché ci siamo ritrovati, da un momento all’altro, isolati in casa con l’impossibilità di agire nel nostro amato mondo offline.

A questo punto abbiamo iniziato a cercare soluzioni per soddisfare le nostre esigenze umani ed internet si è rivelato l’unico sistema.

Mi ha sbalordito una cosa..

In questo periodo su richiesta di mia mamma le ho insegnato a fare la spesa online, ha superato i sessant’anni e dopo un po’ di pratica, oggi compra in rete moltissime cose.

Per Natale ha persino richiesto un tablet come regalo.

Quindi in questo lungo periodo di accelerazione digitale, ci siamo accorti che possiamo soddisfare i nostri bisogni e svolgere molte attività online con dei semplici click.

Come puoi immaginare, questo processo ovviamente ha avuto un impatto nel mercato nel quale si sono distinte due tipologie di aziende.

Le prime sono quelle tecnologicamente avanzate cioè quelle per definizione aperte al cambiamento che hanno tratto beneficio immediato.

Le altre sono tutte quelle aziende che nella normalità pre-covid sottovalutavano le potenzialità di internet al quale si sono avvicinate per spirito di sopravvivenza.

Ovviamente, non essendo preparate, i risultati hanno fatto fatica ad arrivare.

A questo fenomeno possiamo dare una connotazione positiva perché ha reso evidente l’indispensabile connubio fra mondo online e offline.

2-L’elevato grado di sensibilità delle persone

La normalità pre-covid si basava su dinamiche sociali naturali ed innate che ci sono state insegnate sin da piccoli in quanto figlie della nostra cultura e del nostro essere animali sociali.

Per tale ragione non potevamo immaginare di vivere un mondo senza gesti sociali quali il contatto, l’abbraccio e la vicinanza.

Questa realtà inimmaginabile si è concretizzata con il covid-19.

La privazione di tutto queste dinamiche ci ha portato a sviluppare una profonda consapevolezza dell’importanza e della necessità di esse per il nostro benessere psicofisico.

Nella convivenza con il virus, quindi, abbiamo maturato una maggiore sensibilità rispetto alle circostanze quotidiane.

E come si è riversato questo nel mercato?

Il risultato è un nuovo consumatore, ancor più sensibile, la cui sensibilità ha modificato le dinamiche d’acquisto.

Oggi il cliente oltre ad informarsi sul prodotto/servizio che vorrebbe acquistare, si interroga in merito ai valori del venditore.

Intendo dire che il tuo pubblico si basa sempre di più sulla credibilità e sulla reputazione della persona che propone un prodotto o un servizio.

Quindi l’aumento della sensibilità delle persone ha portato ad un’evoluzione del mercato, sempre più rivolto alle persone e al contesto socio-culturale in cui si inserisce.

Questi due fattori, l’accelerazione digitale e l’aumento della sensibilità delle persone, hanno disegnato gli scenari sociali futuri e la loro influenza ha portato dei grandi cambiamenti anche nel nel mondo del marketing.

La nuova normalità che ci attende deve essere guidata da un approccio diverso al mercato.

Prima della pandemia il marketing si basava maggiormente sull’urgenza e sull’esclusività del risultato quindi si preferiva la tattica del tutto e subito.

Questa filosofia di comunicazione è solita individuare un target e considerarlo un bersaglio da centrare, instaurando una relazione superficiale con un obiettivo unicamente economico e non un vero guadagno per entrambi.

La nuova era del marketing in cui stiamo entrando dev’essere finalmente rivolta alle persone.

Quindi deve essere fondata sul rispetto reciproco, sull’assistenza, sulla fiducia e sulle promesse mantenute.

Questo nuova propensione contempla una visione umana del potenziale cliente ampliando la profondità dell’obiettivo finale che non può più essere solo il fatturato ma una relazione che porta beneficio ad entrambi.

Ti sto manifestando il fatto che devi considerare la tua audience come persone le quali, come te, hanno paure, affrontano ogni giorno sfide nuove, hanno dei sogni da realizzare e vivono di emozioni.

Questo approccio al marketing utilizza gli stessi strumenti, infatti anche oggi puoi iniziare a fare pubblicità con la promozione, ma non finisce e non deve più finire con la carta di credito.

Nell’ampio ventaglio dei mezzi di cui disponiamo internet è sicuramente lo strumento più potente.

Il paradosso di internet è quello di essere, da una parte accessibile da tutti con delle barriere di entrata molto basse, dall’altra promuoversi in rete non è veloce ne tanto meno gratis.

Per concretizzare questo marketing per le persone è necessario porsi in una prospettiva a lungo termine.

Quando decidi di considerare il tuo cliente una Persona, decidi di dedicare del tempo alle dinamiche di costruzione di un rapporto.

In una relazione a doppio senso la vendita non è più fine a sé stessa, ma il cliente acquista il tuo prodotto anche sopratutto per quello che rappresenta.

Comportandoti in questo modo i tuoi clienti abbracciano i valori del tuo Brand, li sostengono e questo permette la naturale crescita della tua reputazione.

Ed è cosi che puoi trarre benefici nel lungo periodo perché il tuo guadagno è anche rappresentato dal fatto che il tuo cliente ti promuove agli occhi degli altri.

Nonostante il periodo sfidante ti auguro davvero di guardare al futuro come io guardavo ad occhi sgranati dalla porta della mia cameretta Babbo Natale.

Sono convinto che questo 2021 guardi alle relazioni umane, al miglioramento delle azioni quotidiane e quindi a quello della società.

Tu come la pensi?

Ti auguro un buon anno,

Nicolò.

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