
Siamo ufficialmente entrati nella fase 2, un momento caratterizzato da una nuova consapevolezza, quella di dover convivere con il virus.
La pandemia è ancora presente in tutto il mondo tuttavia in Italia il contagio rallenta, i deceduti diminuiscono e i guariti aumentano.
Ci siamo sentiti in gabbia per quasi due mesi ed ora possiamo finalmente uscire, rinascere come la primavera che in questi giorni è definitivamente sbocciata.
Questa convivenza, però, si basa su due importanti e fondamentali compromessi:
- guanti e mascherina devono essere accessori indispensabili di ogni nostro outfit;
- possiamo nuovamente incontrarci mantenendo la cosiddetta distanza sociale di un metro.
Ed è cosi che ci hanno restituito un po’ della nostra libertà, infatti tanti cancelli hanno finalmente riaperto.
Una di quelle cose che non pensavamo ci sarebbe mancato cosi tanto, quel cancello, rimasto chiuso per due lunghi mesi.
Ora tornare ad oltrepassarlo per parcheggiare l’auto ed entrare nuovamente nel posto di lavoro è stato qualcosa di emozionante.
Come il primo giorno di scuola, te lo ricordi?
Molti di noi hanno provato questa emozione ma molte aziende sono ancora chiuse e delle altre non saranno nemmeno in grado di riaprire.
Se ci giriamo e guardiamo alle nostre spalle vediamo un periodo sfidante, che non è finito ma sta migliorando, del quale abbiamo l’obbligo di ricordare alcune cose importanti per far evolvere il modello di business.
Dunque per quanto riguarda la fase 1, dal punto di vista strategico comunicativo, cosa dobbiamo mantenere? Cosa prendere in considerazione per migliorare?
Ci sono almeno 5 punti di grande rilevanza:
1-Il digitale a portata di mano
Abbiamo sempre pensato che con il nostro smartphone possiamo fare tutto, navigare, caxxeggiare, acquistare online, fare videochiamate con più persone e tenerci aggiornati sulle cose che ci interessano ma solo ora lo abbiamo testato.
Per esempio sono ancora sorpreso nel vedere mia madre fare la spesa online sfruttando il servizio di delivery e se mia mamma, una intraprendente sessantenne fa questo, un giovane ventenne cosa può arrivare a fare?
Abbiamo preso consapevolezza di un mondo, quello dell’online, di cui disponevamo da tempo ma che abbiamo sempre sottovalutato, iniziando a percorrere la strada tracciato dello sviluppo e dell’educazione digitale.
2-Tutti noi compriamo ed è facile farlo anche online
I dati parlano chiaro, c’è stato un incredibile aumento di acquisti online in questo periodo, più del 70% e questo è una logica conseguenza delle inevitabili restrizioni a cui eravamo sottoposti.
Abbiamo notato che è tutt’altro che difficile farlo, anzi semplice e immediato con un risparmio di tempo non indifferente.
Piuttosto bisogna stare attenti a capire quali sono gli shop online autorevoli.
3-Si può pagare tutto con mezzi digitali
Il pagamento digitale ha subito un forte incremento e questo è il risultato di due fenomeni:
- l’aumento degli acquisti online;
- la pericolosità del pagamento cartaceo data dal fatto che le banconote passando di persona in persona rappresentano un possibile mezzo di contagio.
Quindi, le carte di credito per non parlare di bonifici o carte associate figurano come degli strumenti più pratici, sicuri ed oggi più “puliti”.
Ti porto un esempio, ho ordinato della carne da una macelleria che faceva consegna a domicilio a 10 km da casa, il ragazzo è arrivato con mascherina, guanti e pos portatile, ho pagato con il bancomat e tutto è andato a buon fine in pochi secondi.
4-Il rilancio delle attività locali relative ai beni di prima necessità
Le aziende di beni primari hanno avuto un incremento di fatturato principalmente per tre motivi:
- le normative ci obbligavano ad uscire solo per motivi di necessità ed acquistare presso le attività locali più vicine a casa;
- la richiesta di beni primari è aumentata esponenzialmente perché eravamo tutti a casa e le i market più grandi non riuscivano ad assecondare la domanda;
- la vita frenetica a cui eravamo abituati rendeva frettoloso il momento “spesa” e il tempo dedicato allo stare a tavola era breve e superfluo. Ora non abbiamo bisogno di ottimizzare il tempo recandoci al grande supermercato, quindi preferiamo i negozi locali che sono sinonimo di maggior qualità e specializzazione in cui l’inserviente è un consulente che ha cura nel consigliarti gli articoli e la tipologia di spesa più adatta a te.
Quindi le imposizioni hanno agevolato aziende locali come minimarket, panifici, ortofrutticole e macellerie che non solo hanno incrementato lavoro e fatturato, ma hanno sostenuto i loro clienti integrato l’offerta con servizi ed umanità relazionale che hanno fatto la differenza.
5-Home working, esperimenti per lavorare anche da casa
Non eravamo per nulla pronti alle modalità di home working, solo poche aziende lo stavano sperimentando per questo hanno saputo adattatasi velocemente, mentre la maggior parte hanno cercato di sistemarsi come meglio potevano.
Questo fenomeno è comunque un segnale positivo poiché ci pone in un ottica differente rispetto alla concezione del lavoro: potremmo abbandonare il metodo soldi per tempo, adottando quello soldi per obiettivi.
Durante questa emergenza il modo di lavorare è cambiato e prima di raggiungere una nuova normalità ci serve tempo.
I 5 punti sopra elencati li devi tenere in considerazione per poter essere competitivo nel nuovo mondo.
Nessuno conosce il tuo business meglio di te dunque sei tu che sai dove puoi intervenire; ci sono sicuramente aspetti che devi ampliare, migliorare, tagliare, differenziare.
Non esiste un modello di business perfetto duraturo nel tempo e ciò che sta accadendo oggi ne è una perfetta dimostrazione di come tutto possa cambiare da un momento all’altro.
Sicuramente ci sono degli aspetti che devi continuare a implementare e modificare, ovvero le strategie di marketing e comunicazione.
Fino ad oggi nessuno ha mai vissuto un periodo storico di questo tipo, tuttavia ci sono alcuni concetti di cui dobbiamo essere consci in questa fase 2:
1-Capire come sta il capitale sociale
Devi conoscere come stanno le persone che gravitano intorno alla tua azienda e non intendo solo i tuoi collaboratori e dipendenti, ma anche clienti, fornitori e tutte quelle persone che possono in qualche maniera influenzare la tua azienda.
Quindi cerca di capire davvero come stanno, informati sullo stato d’animo, presta attenzione alle relazioni interpersonali, se necessario organizza dei colloqui privati e diventa una guida per loro.
Ricorda che il capitale sociale della tua impresa è la cosa più importante, anche più dei numeri.
2-Devi essere presente
Dopo aver capito lo stato degli stakeholder, allora riesci anche a capire come interagire meglio con loro e comunicare loro che tu ci sei.
Ricorda sempre che prima di tutto siamo persone.
3-Online è l’amplificatore di quello che sei offline
Nella fase 1 abbiamo scoperto che la tecnologia ci può portare ovunque.
Lo strumento sociale più comune a tutti per vivere l’online è lo smartphone. Un oggetto onnipresente nella nostra quotidianità, diventato un’estensione del nostro braccio.
È chiaro, quindi, che i tuoi clienti possano raggiungerti molto più facilmente in questo modo e per tale motivo la tua presenza online è imprescindibile.
Ricordati, però, che l’online è solo un amplificatore di ciò che sei e fai offline.
4-Utilizza Google My Business
Tu che hai un’attività locale aggiorna la tua scheda Google My Business.
In questo momento è molto efficace per far percepire la tua presenza.
Che cos’è? Uno strumento semplice e gratuito messo a disposizione da Google per incentivare la tua presenza online.
5-I tuoi stakeholder non possono restare nella tua testa
La banca dati dei non può essere tutta nella tua testa.
Non tenere tutto a mente, raccogli i dati, crea e implementa il tuo CRM (Customer Relationship Management) per poter poi iniziare a comunicare in termini più efficaci con i tuoi clienti in questo modo puoi segmentare in diverse tipologie i tuoi contatti migliorando la comunicazione.
6-Incentivare i tuoi clienti
Con un CRM ben fatto puoi restare in contatto con i tuoi clienti stimolandoli con una comunicazione organizzata fatta anche di promozioni, incentivi e coupon.
7-Tieni sempre presente il momento che stiamo vivendo
In ogni tua azione di comunicativa tieni sempre considerazione il contesto sociale in cui ti trovi.
Per esempio, in questo momento, dimostra la tua attenzione al tema della sicurezza: sanifica il locale, utilizza guanti e mascherina e nel farlo rendi partecipe il tuo capitale sociale.
8-Aggiorna sempre il tuo cliente
Coinvolgi e informa i tuoi clienti delle novità: che si tratti di un nuovo servizio offerto, di un nuovo progetto, del restyling dell’azienda o di un nuovo collaboratore, condividilo con loro.
In questo modo si sentiranno parte integrante della tua impresa.
Ti ho elenco alcuni input che possono tornarti utili nell’affrontare questa fase 2.
Ricordati sempre però che la tua azienda è diversa dai concorrenti perché i tuoi valori sono unici perciò nell’applicare queste strategie parti sempre dai tuoi principi e dalla tua vision.
La storia che racconterai e che stai costruendo è piena di passione, fatiche, dedizione ed unicità se rimani fedele ai tuo valori.
Quindi in questi primi giorni di ritorno a scuola come ti stai comportando?
Come hai pianificato le strategie comunicative?
